
Prefazione di Silvia Bortoli
Postfazione di Gabriele PedullĂ
Edizioni Le Lettere
Firenze 2008
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Nel Duemiladue, al mercato del pesce di Barcelona, fotografai questo desolato esemplare di rombo (Bothus podas).
Sono anni che penso alle sogliole & ai rombi.
Non riesco a capacitarmi di questa cosa della migrazione dell’occhio destro sul lato sinistro.
Per i rombi.
Perché invece nelle sogliole gli occhi migrano sul lato destro (cioè le sogliole hanno preso l’abitudine di adagiarsi sul fianco sinistro).
Difficile trovare una descrizione dettagliata del fenomeno, ma grosso modo si svolge così: i botidi, cioè sogliole, rombi eccetera, nascono come pesci normali, con un occhio per lato, poi a un certo stadio dello sviluppo, mossi da un qualche impulso, adagiano un fianco sulla sabbia, l’occhio di quel lato si sposta sull’altro, il fianco rivolto verso l’alto assume l’aspetto e il colore della sabbia mentre l’altro diventa bianco.
In tutto questo bailamme sia la bocca che gli organi interni, l’ano, eccetera, restano nella posizione originaria, cioè da pesce normale.
Chissà se c’è qualcuno in grado di spiegare perché i botidi, invece di evolvere le caratteristiche usuali dei pesci che vivono la loro vita acquattati sui fondali - metti le rane pescatrici, oppure le razze, o il pesce pietra, lo scorfano, eccetera, che si adagiano sul ventre (come sembra più logico) - devono ripercorrere ogni volta questa tragica deformazione, che li lascia asimmetrici, bizzarri, deformi, non-finiti.
E poi come fa un occhio a migrare da un lato all’altro del corpo?
Fa tutto il giro?
Si immerge e riemerge dall’altra parte?
Qualcuno sta studiando seriamente questi pesci?
Io so che un organismo non è mai “definitivo”.
Cioè so che tutte le forme di vita che abbiamo modo di osservare sono solo l’odierna forma transitoria che assume una specie precedente, a sua volta frutto di un processo evolutivo durato qualche miliardo di anni.
E so anche che molte creature, noi compresi, nel corso dello sviluppo dell’embrione assumono morfologie assai differenti da quello che poi sarà lo stadio adulto.
Ma quando, come in questo caso, lo stadio adulto appare una specie di straziante deformazione di una normale morfologia precedente, che dobbiamo pensare?
Voglio dire: in che modo può essersi innescata questa fisiologia della migrazione oculare?